Manarola

Manarola è conosciuta anche per la Via dell'amore, un sentiero che unisce la località alla vicina Riomaggiore e che fu scavato nella roccia, a picco sul mare, tra il 1926 ed il 1928. Chiusa per lungo tempo negli anni novanta, la passeggiata è stata riaperta in anni recenti dopo accurati lavori di restauro.

Attraverso vari sentieri o tramite le stazioni della ferrovia e possibile inoltre proseguire il cammino verso gli altri borghi delle Cinque Terre.

A monte dell'abitato si incontra la piazza principale di Manarola, attorno alla quale sorgono l'Oratorio dei Disciplinati, la Torre campanaria (con la particolarità di essere staccata e isolata dalla struttura della chiesa) e la parrocchiale di San Lorenzo, realizzata in stile gotico e risalente al 1338. La facciata della chiesa, in arenaria locale, è caratterizzata da un pregevole rosone attributo a Matteo e Pietro da Campilio, gli stessi autori di quello di San Pietro di Corniglia. Sotto il rosone si apre il portale di forma ogivale, con alcune decorazioni trecentesche. L'interno della chiesa è strutturato su tre navate con quella centrale doppia rispetto alle laterali. Entrando, a sinistra si incontra subito il fonte battesimale ai cui piedi è poggiata una antica misura in marmo di capacità per granaglie e altri aridi, recante lo stemma della Repubblica di Genova e la dicitura “Comunitas Manarolae”. Nella navata di sinistra si trova un trittico proveniente da Volastra risalente al XV secolo che raffigura San Lorenzo tra i Ss. Antonio abate e Bernardino. Sull'arco della navata centrale è situato un crocifisso della seconda metà del '400, mentre alla parete dietro l'altare maggiore si trova un pregevole polittico (Madonna e santi) dello stesso periodo.
Il castello, un tempo baluardo difensivo contro le incursioni dei pirati saraceni, intorno al quale era sorto il nucleo centrale del paese, nei secoli è stato trasformato in abitazione privata, ma è tuttora ben riconoscibile per la sua struttura arrotondata in pietra. La porta di accesso è visibile in Via del Baluardo.

In una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi aperto nel 1968, che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo. Sulla parte più alta di Punta Bonfiglio sorge il piccolo cimitero del paese. Impressi sulla facciata sono i versi finali della poesia Liguria di Vincenzo Cardarelli:

« O aperti ai venti e all'onde liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce si va sfacendo e muore. »

Molto suggestivo è inoltre l'ultimo tratto di Via Belvedere che costituisce un vero è proprio balcone a picco sul mare, terminando in una panoramica piazzetta dedicata ad Eugenio Montale, sulla cui targa sono riportati i primi versi della poesia Riviere:

« Riviere,

bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione

sul delirio del mare. »

Alla Marina di Manarola e’ suggestivo osservare il paranco usato dai pescatori che dall’alto del piazzale calano e in acqua le barche, issandole poi al ritorno dove vengono ordinatamente disposte lungo Via Birolli, la strada principale in prossimità della Marina.

Se la piazza della chiesa venne ricoperta già nel 1863, sino al 1950 il torrente che attraversa il borgo era completamente scoperto. Al posto della via principale oggi esistente, undici ponticelli in pietra permettevano il transito da una parte all'altra del paese. Dal 1950 al 1970, ad iniziare dalla Marina il torrente fu progressivamente ricoperto in molti tratti, l'ultimo dei quali (dalla curva del torrente alla piazza della chiesa) negli anni 1977-1978.

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Cantina Crovara di Crovara Alessandro - Via dei Molini 26, Manarola (SP) 19017